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Afte: piccole ma fastidiose

Le afte sono piccole ulcerazioni superficiali della mucosa che, quando compaiono all’interno della bocca, vengono definite afte orali, stomatite aftosa o ulcere aftose. Si sviluppano soprattutto nelle zone più delicate del cavo orale, come il palato, la lingua, l’interno delle guance o la base delle gengive.

Di solito hanno dimensioni ridotte, pochi millimetri, con un bordo arrossato e una parte centrale biancastra. Nonostante siano piccole, possono provocare un dolore intenso e rendere difficoltose anche azioni semplici e quotidiane come parlare, mangiare o bere.

Perché compaiono le afte

L’aftosi è un disturbo piuttosto diffuso e interessa una parte significativa della popolazione, con una maggiore incidenza nelle donne adulte. Le afte possono presentarsi in forme diverse: minori, maggiori oppure erpetiformi, e talvolta possono essere accompagnate da gonfiore dei linfonodi vicini.

Le cause non sono sempre del tutto chiare, ma esistono diversi fattori che possono favorirne la comparsa. Tra questi rientrano alcune intolleranze alimentari, gli squilibri della flora batterica intestinale e carenze nutrizionali, in particolare di ferro, zinco e vitamina B2.

Anche periodi di forte stress possono contribuire alla loro comparsa, così come piccoli traumi provocati da cure odontoiatriche, morsicature accidentali, tagli o lesioni già presenti nella bocca. In alcune persone incidono anche gli sbalzi ormonali, soprattutto nei giorni che precedono il ciclo mestruale. In altri casi possono avere un ruolo la predisposizione genetica o alcune condizioni mediche come celiachia, immunodeficienze e disturbi intestinali cronici.

Sintomi più comuni

Le afte si riconoscono facilmente per il fastidio che provocano. Il dolore tende ad aumentare durante i pasti o mentre si parla. Spesso compaiono arrossamento e bruciore nella zona interessata, accompagnati talvolta da gonfiore dei linfonodi sotto la mandibola. Nei casi più intensi può presentarsi anche febbre.

Quando il problema si ripete spesso o tende a durare a lungo, è consigliabile intervenire per evitare che diventi ricorrente.

Come curare le afte

Nella maggior parte dei casi le afte guariscono spontaneamente nel giro di alcuni giorni. Tuttavia, esistono rimedi che possono alleviare il dolore e favorire una guarigione più rapida.

Tra i rimedi naturali si possono utilizzare risciacqui con sostanze dalle proprietà lenitive e antibatteriche, come tea tree oil opportunamente diluito o limone. Anche aloe vera, bicarbonato e altri rimedi tradizionali possono offrire sollievo temporaneo e aiutare la cicatrizzazione.

Quando il fastidio è importante o le afte sono particolarmente estese, il medico può consigliare trattamenti specifici. Tra questi rientrano pomate a base di cortisone da applicare localmente oppure collutori antibatterici utili a contrastare la proliferazione dei batteri nel cavo orale.

Quando rivolgersi al medico

Se le afte compaiono frequentemente, durano a lungo, sono molto dolorose oppure si associano ad altri disturbi, è opportuno consultare uno specialista. In alcuni casi, infatti, possono essere il segnale di squilibri nutrizionali o di altre condizioni da approfondire.