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Faringite: cos’è e cosa fare

La faringite è un’infiammazione della faringe, la struttura situata nella parte posteriore della bocca che ha il compito di far passare cibo e liquidi verso l’esofago. È comunemente conosciuta come “mal di gola” e può comparire in modo rapido, con un andamento che in molti casi si risolve nel giro di pochi giorni.

Quando però il disturbo tende a ripresentarsi o a durare più a lungo, si parla di faringite cronica. Il sintomo principale è il dolore durante la deglutizione, spesso accompagnato da fastidio generale nella zona della gola.

Cause principali del mal di gola

Le origini della faringite possono essere diverse e non sono legate esclusivamente al freddo, come spesso si pensa. Tra i fattori più comuni rientrano infezioni virali e batteriche, ma anche condizioni ambientali e abitudini quotidiane.

L’aria secca, ad esempio, può favorire la respirazione con la bocca aperta e irritare la gola. Anche allergie a polvere, pollini o muffe possono provocare infiammazione faringea. In altri casi il disturbo può essere collegato a reflusso gastroesofageo, che porta gli acidi dello stomaco a risalire fino alla faringe, oppure a uno sforzo eccessivo dei muscoli della gola dovuto a parlare o urlare per molto tempo.

Anche l’esposizione a fumo, sostanze irritanti o agenti chimici può contribuire all’irritazione. Infine, tra le cause più rilevanti rientrano diverse infezioni virali e batteriche che colpiscono le vie respiratorie.

Sintomi più frequenti

Il mal di gola si manifesta principalmente con dolore o bruciore durante la deglutizione, ma possono comparire anche altri segnali. Tra questi ci sono gola secca, voce rauca, tonsille gonfie, linfonodi ingrossati e, nei casi più intensi, la presenza di placche o secrezioni purulente sulle tonsille.

Come si affronta la faringite

Il trattamento dipende dalla causa che ha scatenato l’infiammazione. Se all’origine ci sono allergie, possono essere utilizzati antistaminici. In presenza di infezioni batteriche, invece, il medico può prescrivere antibiotici specifici. Nel caso di infezioni virali, nella maggior parte delle situazioni il disturbo tende a risolversi spontaneamente in alcuni giorni, e il trattamento si concentra sull’alleviamento dei sintomi.

Per ridurre il fastidio possono essere utili farmaci antinfiammatori o analgesici, oltre a semplici accorgimenti come bere liquidi caldi, mantenere la gola idratata ed evitare fumo o sostanze irritanti.

Quando è utile rivolgersi al medico

È consigliabile consultare uno specialista se il mal di gola è intenso, dura diversi giorni senza miglioramenti o si accompagna a febbre alta, difficoltà a deglutire o presenza di placche evidenti. Una valutazione medica permette di identificare la causa e scegliere il trattamento più appropriato.